"Questo è il mio Erasmus", Napoli vista da Alex Torres

In esclusiva per L'Inchiesta a Napoli, Alex Torres, studente spagnolo diventato famoso per il suo video sull'Erasmus, si racconta in un'intervista

Napoli - Alex Torres è un ragazzo di 29 anni, originario di Bilbao, Spagna, che l'anno scorso ha vissuto una delle esperienze più belle della sua vita: l'Erasmus. Per qualche tempo, sul web, il suo video è stato tra i più cliccati: una clip breve, ma fedele, della sua storia. Con un crescendo musicale come sottofondo e l'utilizzo di una telecamerina a spalla o montata ad hoc sul suo casco, Alex ha permesso a migliaia di studenti di rivivere in tempo reale il suo incredibile soggiorno in Italia e in particolare a Napoli, città alla quale - come ammette lui stesso - è ancora profondamente legato dai ricordi. Noi de L'Inchiesta a Napoli abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e di chiedergli cosa fosse cambiato da allora; l'abbiamo trovato grazie a twitter e gli abbiamo fatto le nostre domande in chat, su facebook.

Partiamo dall'inizio, dalla tua esperienza in Erasmus: perché hai deciso di farla?

Per più di 10 anni ho vissuto per la mia più grande passione, la pallacanestro. In Spagna ero un giocatore professionista, una delle più belle esperienze della mia vita perché attraverso lo sport ho potuto imparare tantissime cose. Ma nel 2010 ho avuto la possibilità di partecipare al progetto Erasmus. Andare in giro per l'Europa era sempre stato un mio grande sogno. Ammetto che lasciare la pallacanestro non è stato facile, ma dopo 2 anni posso dire che l'Erasmus è stata una delle cose più belle che mi sia mai capitate viste quante cose ho potuto imparare e sperimentare durante tutto questo tempo.

Tutti abbiamo visto il tuo bellissimo video: parte della tua esperienza Erasmus l'hai passata a Napoli. Che cosa ricordi di questa città?

La prima cosa che mi riviene in mente se penso a Napoli è il rumore del centro storico che a volte, lo ammetto, mi manca ancora tanto. Ricordo perfettamente ogni singolo suono che sentivo alla mattina, quando alzavo la tapparella, e alla sera; erano il sangue del centro di Napoli. Mettevo la testa fuori della finestra e guardava quel cielo azzurro sapendo che un altro giorno stava per iniziare. Mi ricordo anche i miei amici, i miei coinquilini, i miei compagni di squadra al CUS Napoli... che hanno condiviso con me tanti e tanti giorni nelle piazzette della città.

Qual è stata invece una cosa che proprio non ti è piaciuta di Napoli?

Mi è sempre sembrato curioso e a volte quasi divertente il particolare modo in cui funzionavano i mezzi pubblici a Napoli. Non che mi importasse granché quando andavo in spiaggia o a fare un giro, ma quando avevo la necessità di fare presto, o perché dovevo andare all'Università per fare un esame o perché dovevo tornare a casa da Pozzuol dove mi allenavo, ammetto che la cosa un po' mi infastidiva: metro e bus erano quasi sempre in sciopero o semplicemente non passavano. Un'altra cosa che non ho trovato tanto carina è stato l'atteggiamento di certi negozianti che sentendo il mio accento straniero provavano ad alzare i prezzi; questo succedeva quando andavo a comprare la frutta o la verdura per esempio, nei negozi che danno direttamente sulla strada...

Insomma, Napoli è una bella città per i ragazzi e soprattutto per gli stranieri? Ci tornerai presto?

Sì certamente! Dallo scorso aprile sono di nuovo in Italia per fare un tirocinio a Firenze, e sono venuto a Napoli già una volta, a giugno. Poi ci ritornerò a metà di luglio con i miei amici di Firenze. Gli ho raccontato così tante belle cose di questa città che adesso hanno più voglia di me di venirci! E poi chissà: finisco il mio tirocinio alla fine di luglio e mi piacerebbe rimanere in Italia per qualche altro mese. So che non è facile per via della crisi, ma sto cercando di trovare un lavoro proprio in Italia.

Il tuo consiglio per i giovani studenti che ogni anno provano a partecipare all'Erasmus: è un'esperienza da fare?

Sicuramente! È chiaro che ognuno vive questa esperienza a modo suo: per alcuni si tratta della prima volta lontano da casa o in cui devono vivere da soli; per altri invece può essere la prima volta in cui si trovano a dover convivere con altre persone, magari di un'altra cultura, lingua o paese. Questa è un'esperienza che ti apre gli occhi; un'esperienza che ti permette di imparare molte cose e soprattutto di soddisfare la tua curiosità. Non mi piace la gente che parla dell'Erasmus come di una vacanza, sopratutto se sono persone che non l'hanno nemmeno fatto. È vero che ci si diverte, ma è anche vero che c'è l'opportunità unica di vivere 10 mesi in modo indimenticabile, come non hai mai fatto prima in vita tua. Il mio consiglio per i futuri Erasmus è questo: non abbiate fretta di arrivare in città, di conoscere le strade, i bei posti e la lingua. Imparate ogni giorno qualcosa di nuovo. Conoscere la gente, le tradizioni, la cucina, la musica mi ha permesso di capire quanto sia stupenda l'Italia e chi la abita.

Che cosa vuoi fare "da grande", nel tuo futuro?

Ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno spinto a fare sempre quello che mi piaceva. Sono stato un giocatore di pallacanestro, ho fatto l'organizzatore di concerti in Spagna e in Europa: ho lavorato con due gruppi italiani che poi sono diventati miei amici, gli A Breach on Heaven di Venezia e gli Airway di Treviso. Ho vissuto un anno in Italia in una città che mi ha fatto sentire delle cose incredibile e dove ho deciso di aprire la mia agenzia di videomarketing che si chiama ITSMONDAY! Quindi penso che nel mio futuro continuerò a fare proprio questo: avere fame di conoscenza, voler soddisfare questa mia curiosità e vivere appieno la mia vita, avendo esperienze bellissime. Esperienze che ti fanno conoscere la gente e che ti permettono di fare il lavoro che più ti piace; esperienze, insomma, che ti cambiano veramente la vita e che ti fanno crescere.

Grazie infinite per la tua disponibilità!

Grazie a voi!

 

Photo Gallery: 
"Questo è il mio Erasmus", Napoli vista attraverso gli occhi di Alex Torres
Estratto del video "questo è il mio Erasmus"
Foto di Napoli di Alex Torres
Fotoritratto di Alex Torres
Piazza del Plebiscito (NA), Alex Torres

Autori:


Gianmaria Tammaro

Tira avanti a furia di film e serie tv. Nato a Napoli, è un estimatore verace della napoletaneità. 21enne, annovera tra i suoi miti Troisi, Servillo e Tarantino.

Scrive per diverse testate giornalistiche, tra cui L'Inchiesta a Napoli, Edèsubitoserial, Vertigo24, Orgoglio Nerd e il Lolington Post; collabora sporadicamente con Contrordine e Art-Spettacoli.

Ha un blog, O' Pernacchio, ed un account su twitter, @jan_novantuno